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IL MIO NOME NON E' IMPORTANTE
(Italia, 2009, HDV, 7')

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di
Emanuele Pisano
con
Alessandro Grande
Elise Prodi
Claudio Caminito |
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Sinossi
I
desideri di due vite si sfiorano.
Un Uomo, un disabile in sedia a rotelle, vive le sue giornate in
casa da solo. È prigioniero delle sue azioni e soprattutto
dell'indifferenza da parte di chi invece dovrebbe prendersene cura.
Qualunque cosa sembra uno scopo impossibile, anche guardar dalla
finestra.
Una Bambina, nomade, si procura da vivere, vendendo rose rubate
furtivamente al cimitero. Ma ha in mente qualcosa di più importante,
uno scopo che con cauta semplicità vuole raggiungere.
Accomunati dallo stesso desiderio di godere della vita, provano ad
ottenere la felicità, sfruttando le proprie forze.
Biofilmografia
Emanuele Pisano,
nato a Scordia (Catania) il 07-04-1988. Vive a Roma.
Diplomatosi presso il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di Scordia
(Catania).
Frequenta il Secondo Anno Accademico presso “D.A.M.S.” (Dipartimento
di Arte, Musica e Spettacolo) dell’ Università “RomaTre” nel settore
Cinema Arti Visive-Regia.
E’ Regista, Sceneggiatore e Montatore di Cortometraggi e Videoclip
Musicali.
Ha realizzato undici Cortometraggi, due Videoclip Musicali, e un
Documentario, messi in mostra, e vincitori in diversi Festival
Nazionali.
Nell’edizione 2008 dei “David di Donatello” con il Cortometraggio
“PENA. Esclusione di Vita” Vince il “Premio Alice”.
IL MIO NOME NON E' IMPORTANTE è il suo undicesimo Cortometraggio.
Curiosità
Emanuele Pisano, insieme a Ivano Fachin, è l'unico regista
presente nelle prime due edizioni del festival. Il suo "Rec Stop &
Play" ha vinto il Premio del Pubblico nella seconda edizione (2010).
Pisano è inoltre aiuto regista nel corto "Il Cappellino" di Giuseppe
Marco Albano, in concorso nella prima edizione (2009) e aiuto
regista nel corto "In my prison" di Alessandro Grande, in concorso
nella seconda edizione (2010), dove ha ricevuto una menzione
speciale per le musiche.
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